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Redazione CNA Next

I FabLab e Maker Space costituiscono una bella opportunità per chi la voglia cogliere, soprattutto nell'ambito di artigianato e design, con qualche interessante spunto nella programmazione e internet of things.

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CNA NeXT Innofare del 4-5 ottobre analizza, con ben 9 tavoli, le tematiche più importanti legate all’innovazione.
Francesco Bombardi ci parla dei nuovi #luoghi di lavoro e modera il tavolo “Dalla bottega al FabLab: i nuovi luoghi del lavoro“. Registrati a questo tavolo e partecipa alla discussione.

Le due giornate di Innofare 2014 del 4-5 ottobre sono caratterizzate da tre momenti distinti: incontro, discussione e confronto.
Quanto è importante lo scambio dialettico di idee e progetti per promuovere la consapevolezza delle opportunità offerte dall’innovazione?

Naturalmente è importante , a patto che si superino logiche autoreferenziali e che oltre ai muscoli si mostrino anche le debolezze . Questo è possibile in ambiti in cui si possa instaurare un clima di fiducia e condivisione come auspico sia la Maker Faire.
A volte si impara più dagli errori e dagli aneddoti lungo il processo, cose non sempre evidenti sulla “faccia” del prodotto-servizio. Per questo è importante darsi il tempo del racconto.

L’obiettivo finale di Innofare 2014 è tracciare l’identikit dell’innovazione e confrontarsi con politici e istituzioni sulla messa in atto di azioni concrete. Quanto è importante il coinvolgimento delle istituzioni nel processo di innovazione del nostro Paese?

Potrebbe sembrare una domanda retorica ma …attenzione! Molti movimenti che stanno portando avanti la bandiera dell’innovazione sono partiti scardinando il sistema e dimostrando la voglia di fare senza più aspettare proclami e promesse.
È un punto al limite tra la sfiducia totale e il rilancio. Le istituzioni, a mio parere devono capire questo delicato equilibrio e cercare di interpretarlo in tutte le sue accezioni ( legate alla complessità del nostro territorio).
È possibile che a volte la miglior forma di coinvolgimento stia non tanto nell’interventismo ma nella semplice assenza di impedimenti. Per la serie: almeno lasciateci fare!

La fase di discussione di Innofare 2014 prevede ben 9 tavoli all’interno dei quali confrontarsi su tematiche importanti riguardo l’innovazione. Nel tavolo che Lei modera si parla dei #luoghi di lavoro. Siamo passati dal concetto di bottega a quello di FabLab: quali sono i nuovi luoghi del lavoro e quali vantaggi portano? I vecchi luoghi di lavoro si stanno estinguendo?

Non esiste estinzione ma cambiamento e, nel cambiamento, trovo che comunque ci siano delle costanti che accomunino vecchi e nuovi luoghi del lavoro: per esempio la stretta dipendenza tra efficienza e qualità degli spazi di relazione. Su questo personalmente mi piacerebbe tenere alti i toni della discussione e dirigere la ricerca piuttosto che cercare a tutti i costi la sicurezza dello schema categorico.

Ci spiega cos’è un FabLab e come funziona?

Un FabLab è un’officina aperta al pubblico che mette a disposizione strumenti e competenze per chiunque voglia realizzare le proprie idee sottoforma di prototipo. È una rete, un sistema di laboratori che scambiano conoscenza, condividono uno statuto e dei codici che sono gli stessi per tutti: le stesse macchine, la stessa filosofia, gli stessi ambiti di ricerca che sono, ad esempio, stampanti 3D, elettronica, macchine a controllo numerico, tutte in una versione “safe”, cioè sicura, utilizzabili anche da un pubblico non esperto.
È anche un luogo di aggregazione dove ci si trova a sviluppare le proprie idee e a condividerle, cercando competenze da integrare.

Ambienti di lavoro più “creativi” aumentano l’efficienza e la produttività. Lei è d’accordo?

Certo sono strumenti a disposizione di tutti per sviluppare idee a basso costo e in modo rapido.
Come in un Incubatore, dove chi viene con delle buone idee può trovare risorse e un’accelerazione d’impresa. È un luogo dove si fa soprattutto produzione rapida e a basso costo. Si fa democratizzazione della produzione, scambio e diffusione di conoscenza, si fa contaminazione per le attività di progetto e ricerca per le imprese, si fa formazione per privati e scuole.

Innofare 2014 è organizzato da CNA Giovani Imprenditori. Si parla spesso di start-up e di aziende create da giovani. Può esserci sviluppo e crescita senza innovazione? Cosa serve oggi ai giovani per intraprendere un’attività imprenditoriale? Su cosa devono puntare e cosa, invece, va evitato?

Nella mia seppur giovane esperienza, soprattutto nelle aule universitarie, ho notato che una delle prime cose da recuperare tra i giovani è la fiducia nelle proprie possibilità e coscienza del valore espresso dalle persone che vivono intorno a loro, sul territorio e in rete. Fare cose con le proprie mani e in spirito collaborativo in questo senso aiuta, anche cose semplici ma che riavvicinino ad un rapporto più umano con la società e l’economia dopo anni di sfarzi teorici accademici e gestioni delinquenziali della finanza che ci sono stati imposti.
In questo i FabLab e Maker Space costituiscono una bella opportunità per chi la voglia cogliere, soprattutto nell’ambito di artigianato e design, con qualche interessante spunto nella programmazione e internet of things.

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