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Adam Arvidsson

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è professore Associato di Sociologia all’Università Statale di Milano, dove insegna Sociologia della Globalizzazione e dei Nuovi Media. Dopo aver conseguito il Ph.d. all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole nel 2000, Adam Arvidsson ha insegnato in Inghilterra e in Danimarca, dove è stato per sei anni all’Università di Copenaghen. Dopo aver pubblicato il suo ultimo libro sulla funzione del [...]

è professore Associato di Sociologia all’Università Statale di Milano, dove insegna Sociologia della Globalizzazione e dei Nuovi Media. Dopo aver conseguito il Ph.d. all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole nel 2000, Adam Arvidsson ha insegnato in Inghilterra e in Danimarca, dove è stato per sei anni all’Università di Copenaghen. Dopo aver pubblicato il suo ultimo libro sulla funzione del brand nell’economia dell’informazione, il best seller mondiale Brands. Meaning and Value in Media Culture, (London; Routledge 2006 , traduzione italiana con Franco Angeli, 2010), Arvidsson si è interessato alle nuove forme di produzione e organizzazione economica che si sono evoluti intorno ai nuovi media. In questo ambito sta svolgendo un progetto di ricerca su economie della reputazione, con la Copenhagen Business School, lavora con un progetto finanziato dall’Unione Europea per lo sviluppo di una piattaforma per la condivisione dell’innovazione nella moda, e insieme al collega Alex Giordano gestisce il blog Societing, che cerca di raccogliere le novità emergenti nell’economia Open. Questo suo filone di ricerca si riassume nel prossimo libro, The Ethical Economy. Business and Society in the 21st Century, in corso di pubblicazione con la Columbia University Press. E’ considerato uno dei massimi esperti mondiali di peer to peer economy e di open innovation.