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Riccardo Veno

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artista dalla poliedrica formazione, nei primi anni ottanta, parallelamente agli studi di danza contemporanea e recitazione, si avvicina allo studio del clarinetto e del sassofono. Dopo varie esperienze con compagnie di danza napoletane (Movimento-Danza di Gabriella Stazio e Comp.86 di Marianna Troise) per le quali oltre all’attività di attore-danzatore compone le musiche per varie performances, e la [...]

artista dalla poliedrica formazione, nei primi anni ottanta, parallelamente agli studi di danza contemporanea e recitazione, si avvicina allo studio del clarinetto e del sassofono. Dopo varie esperienze con compagnie di danza napoletane (Movimento-Danza di Gabriella Stazio e Comp.86 di Marianna Troise) per le quali oltre all’attività di attore-danzatore compone le musiche per varie performances, e la partecipazione a vari laboratori di teatro e danza di, tra gli altri, Antonio Neiwiller e Raffaella Giordano, nel 1988 si trasferisce a New York. Durante i due anni trascorsi nella metropoli americana studia sassofono con David Gross, frequenta la Alwin Nikolais dance-school ed ha la fortuna di incontrare e collaborare con musicisti jazz dell’area della Knitting Factory, il tempio della musica di ricerca newyorchese, e di far parte della band di Steve Thorton, già percussionista di Miles Davis, suonando in vari clubs cittadini. Nel 1994 partecipa a Lisbona alla biennale dei giovani artisti del mediterraneo con lo spettacolo OdiosamataD di Marianna Troise, nel quale oltre a comporre le musiche è anche attore. Nel 1996 crea con Raiz, all’epoca voce degli Almamegretta, il concerto-spettacolo De Pithecantropo Erecto, jazz-reading imperniato sull’eterno conflitto fra le razze, che viene presentato al Teatro Nuovo di Napoli nell’ambito della rassegna Il Teatro che si sente, da lui stesso curata, alla quale partecipano tra gli altri Daniele Sepe, Alfio Antico e Mariapia De Vito. Nello stesso anno entra a far parte dell’ensemble di Daniele Sepe con il quale collaborerà nei due anni successivi partecipando inoltre ai dischi Vite Perdite, Spiritus Mundi e Lavorare Stanca. Tra il 1998 e il 1999 partecipa con il gruppo Uazz, da lui fondato e diretto, alle trasmissioni televisive di Red Ronnie Help e Roxy Bar, presentando una sua canzone: Sienteme, uno dei primi esperimenti di trip-hop italiano. Il brano, interpretato da Ilaria Graziano, viene pubblicato sulla compilation 1999-Onda d’urto, prodotta da Novenove/Bmg, insieme a brani di Frankie Hi-Nrg, Casino Royale, Subsonica, 99Posse, Almamegretta, etc. Sienteme verrà inoltre pubblicato, sulla compilation Bertallosophie vol. I curata da Alessio Bertallot che gli commissiona per il successivo vol. II, pubblicato nel 2003, un riarrangiamento in chiave elettronica, realizzato con il dj Stefano Miele, de L”ultima occasione un brano di Mina del 1965. Nel 1999 partecipa al Festival di Sanremo accompagnando dal vivo Enzo Gragnaniello ed Ornella Vanoni che quell’anno presentarono Alberi, un brano prodotto dalla Sugar di Caterina Caselli. Da quell’esperienza inizia una collaborazione con Enzo Gragnagniello che, tra tourneé e la partecipazione ai dischi Oltre gli alberi, Neapolis Mantra, Balia, Quanto mi costa, è attiva a tutt’oggi. Tra il 2002 e il 2005, con CossiaDiFlorioVeno, firma regia e musiche degli spettacoli: Penultimi da Samuel Beckett, Corpo Sporco, ORO-primo movimento:il viaggio dedicato a Pier Paolo Pasolini e Géza da Janos Hay, questi ultimi due commissionati dal Teatro Mercadante teatro-stabile di Napoli. Nell’aprile del 2004 presenta al Teatro Nuovo di Napoli il concerto-spettacolo Il Silenzio di Orfeo-Concerto per fiati, loops e piccole visioni video realizzato con la collaborazione del videomaker-musicista Francesco Albano. Compone tra il 2002 ed il 2004 le musiche per i film La Guerra di Antonietta di Alessandro Abbate e Bruno Oliviero, e Il Ponte di Lucio Fiorentino. Nel 2005 suona sassofoni e flauti nel cd di Nino D’Angelo Il Ragù con la guerra, e compone le musiche per il film Sotto la stessa Luna di Carlo Luglio. Nel maggio del 2006 pubblica per la MaroccoMusic il cd Il Silenzio di Orfeo , è invitato a musicare la conferenza-spettacolo di Jannis Kounellis al festival di Todi ed il suo brano 3000 piccoli sentimenti, ancora interpretato da Ilaria Graziano, viene pubblicato sulla compilation Altri suoni italiani curata da Alessio Bertallot.Attualmente è in tour permanente con il suo spettacolo per Fiati, loop e piccoli  strumenti tradizionali. Spettacolo dove si propone solo, artigiano elettronico della musica e con il quale mantiene con il fiato sospese migliaia di spettatori in tutto il mondo.