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Salvatore Iaconesi

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(xDxD.vs.xDxD) è un net-artist che si esprime principalmente attraverso la creazione di software. Oltre all’atività artistica si dedica alla realizzazione di sistemi di informazione geografica applicati alla telefonia mobile ed alla tecnologia bluetooth utilizzando in prevalenza free software. “Iaconesi crede profondamente nella natura politica della programmazione, che per lui è un’arte e una scienza.” Gli intenti politici sono [...]

(xDxD.vs.xDxD) è un net-artist che si esprime principalmente attraverso la creazione di software. Oltre all’atività artistica si dedica alla realizzazione di sistemi di informazione geografica applicati alla telefonia mobile ed alla tecnologia bluetooth utilizzando in prevalenza free software. “Iaconesi crede profondamente nella natura politica della programmazione, che per lui è un’arte e una scienza.” Gli intenti politici sono evidenti e programmazione costanti nella storia dell’artista che ha cercato in diverse occasioni di portare la cultura hacker e il mondo della politica istituzionale ad un confronto aperto sui temi sensibili dell’ Etica hacker. Salvatore Iaconesi negli anni ’90 ha organizzato rave party e ha lavorato in Repubblica Ceca, Brasile, Malesia e Irlanda. Attualmente insegna alla facoltà di architettura dell’Università La Sapienza di Roma. Iaconesi ha ideato, insieme a Oriana Persico, il REFF (RomaEuropaFAKEFactory), un concorso internazionale giunto alla seconda edizione, cui partecipano opere ottenute “remixando, facendo mash-up o cut-up, ricontestualizzando, facendo squat, morphizzando uno o più “oggetti” che siano protetti da diritto d’autore o da brevetto.” Si definisce un artigiano digitale e negli ultimi tempi è passato alla ribalta dei media internazionali per una performance di “artigianato biologico estremo”. Iaconesi ha scoperto nel mese di agosto di essere affetto da una grave forma di tumore al cervello apparentemente incurabile, non si è perso d’animo ed ha deciso di affidarsi all’intelligenza collettiva. Ha infatti “cracckato” le diagnosi ricevuta negli ospedali Romani (TAC, spettografia, etc…) e le ha messe in rete aggregando l’interesse e le competenze di centinaia di operatori da tutto il mondo che pare stiano, insieme, trovando una soluzione al suo grave problema di salute.